[volantino distribuito nella piazze Settembre 2025]
Se oggi c’è un inferno sulla terra il suo nome è Gaza. Ospedali e campi profughi che vengono bombardati; case e palazzi che in un attimo diventano polvere, uomini, donne e bambini che, in un attimo, perdono quel poco che hanno, spesso anche la vita. Mentre i palestinesi vengono letteralmente massacrati, Smotrich ministro del governo israeliano parla di Gaza come “una miniera d’oro da spartirsi con l’alleato statunitense”, e Trump sogna di trasformare la striscia in un lussuoso resort per i super ricchi. Anche in Cisgiordania sono centinaia i palestinesi uccisi da soldati e coloni israeliani, che portano avanti impuniti un regime di segregazione e oppressione che ha come obiettivo il progetto di svuotare la Palestina dai suoi abitanti indigeni di origine araba. I sionisti stanno imponendo un progetto (detto “colonia E12) che di fatto spezzerà in due la Cisgiordania , rendendo impossibile la costituzione di uno stato palestinese. Contro il popolo palestinese è stata scatenata una orribile guerra coloniale, priva di qualsiasi giustificazione morale. Lo stato israeliano, guidato da un governo che riflette le posizioni reazionarie del fondamentalismo religioso e della destra ultranazionalista, sta cercando di cancellare con la forza militare il passato, il presente e il futuro palestinese in questa terra. Tale scempio è sostenuto dalle cancellerie dalle grandi potenze occidentali. Inviano armi, munizioni e strumenti bellici all’esercito israeliano; presentano Israele come una “democrazia illuminata”, mascherandone così il ruolo di uno stato etnocratico che da 76 anni impone una terrificante situazione di apartheid. In questi mesi, sullo sfondo del conflitto Israelo-Palestinese il discorso pubblico s’è trasformato in un processo inquisitorio, con la messa al bando delle opinioni dissenzienti e delle analisi storico-politiche non conformi alla narrazione dominante che presenta Israele come un avamposto della civiltà. In alcuni paesi europei (come la Francia e la Germania), in nome della lotta all’antisemitismo le autorità hanno vietato o fortemente limitato le manifestazioni di solidarietà con la Palestina. Una messa al bando del diritto di protestare che, in democrazia, non ha precedenti. Tali accenti strumentali, li abbiamo visti anche in Italia, con esponenti del governo Meloni che sminuiscono il razzismo endemico dell’estrema destra nostrana, stigmatizzando invece un presunto “antisemitismo delle piazze di sinistra”. Accusare di antisemitismo chi critica Netanyahu, i coloni e le politiche portate avanti dalla destra religiosa è una tattica retorica per proteggere Israele dalle sue responsabilità, oscurare la realtà mortale dell’occupazione e negare la sovranità palestinese. E’ inoltre un assist all’estrema destra che prova a riciclarsi, e alle classi dirigenti liberal-conservatrici che usano l’antisemitismo a fini repressivi e autoritari. L’occupazione di Gaza e la prospettiva di una nuova Nakba, ripropongono con forza la necessità di sostenere la legittima resistenza dei palestinesi contro l’oppressione. Nel quadro drammatico e contraddittorio in cui si colloca la lotta del popolo palestinese, nel quale nessuna potenza, né regionale né globale sostiene nei fatti la causa del popolo palestinese, è assolutamente importante mobilitarsi e lottare contro l’aggressione israeliana in corso, per porre fine all’occupazione di Gaza e agli insediamenti in Cisgiordania. Ma altrettanto importante è appoggiare internazionalmente l’indipendenza delle forze classiste in Palestina, in Israele, e nell’intero Medioriente, sostenendo dunque l’unità delle classi lavoratrici di ogni etnia contro le rispettive classi dominanti, in totale autonomia dalla borghesia araba, iraniana, palestinese e israeliana.
Contro il genocidio del popolo palestinese! Contro l’Imperialismo e le sue guerre! Per una Palestina laica, plurinazionale e socialista! Per l’unità di classe dei lavoratori palestinesi, israeliani, arabi. Sosteniamo la Global Sumud Flotilla! Sosteniamo gli scioperi e le mobilitazioni che i questi giorni si stanno sviluppando nel paese.
